Rivoluziona la tua grafica con l’AI: webinar gratuito

Dai forma al tuo futuro professionale

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Rivoluziona la tua grafica con l’AI: webinar gratuito

Rivoluziona la tua grafica con l’AI webinar gratuito

Rivoluziona la tua grafica con l’AI: webinar gratuito

Sfrutta al meglio l’AI nell’ambito della grafica e della comunicazione.
Questo incontro è è rivolto a privati e alle aziende che desiderano sfruttare al meglio l’INTELLEGENZA ARTIFICIALE nell’ambito della grafica e della comunicazione.

Argomenti lezione:

00:00 Comunicare e progettare nell’era dell’Intelligenza Artificiale
10:06 Le 8 regole di un prompt efficace
13:08 I vincoli da dare all’ AI nella costruzione di un testo
15:45 Gli 8 principi del Graphic Design
16:44 Equilibrio
18:47 Allineamento
20:54 Proporzione
22:45 La Sezione Aurea
25:22 Il Contrasto
27:00 L’ Enfasi
28:39: La Gerarchia
30:54 Il Ritmo
33:12 Il Pattern e la Ripetizione
35:48 Come integrare tutti i principi del Design in un buon prompt per LLM (Large Language Model)
43:35 Creare un volantino con alcuni tool di Intelligenza Artificiale LLM, ovvero Chat Gpt, Gemini e Copilot
01:01:01 Adobe Illustrator: generazione vettori e loghi da un bozzetto fatto a mano
01:13:18 Adobe Photoshop: ai, riempimento generativo e selezioni automatiche
01:39:12 Come animare un’immagine con Canva
01:40:27 Come scontornare un’immagine in un solo clic con Adobe Express
01:42:58 Come creare un video da un’immagine statica con Pixverse
01:46:00 Creare un volantino Con l’Intelligenza Artificiale
01:51:05 Conclusione lezione e corso completo

Creare grafiche con l’AI che portano clienti (e non li mandano via)

Template pronti e strumenti di intelligenza artificiale hanno riempito il mondo di volantini graziosi a prima vista, ma senza progetto dietro. Se realizzi grafiche per te o le proponi a un cliente, un lavoro raffazzonato rischia di costarti caro. Creare grafiche con l’AI funziona quando c’è qualcuno che sa cosa chiedere e come valutare la risposta. Qui trovi gli esempi, il metodo e gli strumenti che ho mostrato nel mio webinar gratuito.

Perché l’AI da sola produce grafiche che non funzionano

Con l’AI vedo due atteggiamenti, entrambi sbagliati. Il primo è quello di chi si affida al cento per cento alla risposta, anche dopo una domanda superficiale. L’AI può sbagliare, soprattutto se il prompt è scritto male, e a volte inventa risposte senza capo né coda. Il secondo è quello di chi prova una volta, non ottiene ciò che sperava e conclude che l’AI non potrà mai eguagliare la creatività umana.

Usata bene, invece, l’AI diventa l’assistente più puntuale e preparato che si possa avere. Un robot pensato per assistere un anziano farà un buon lavoro solo se a istruirlo sono medici e infermieri, non una persona come me, senza competenze mediche. Con l’AI vale lo stesso: oggi serve ancora un essere umano che la istruisca e la supervisioni. Tra qualche mese potrebbe cambiare, perché tutto evolve in fretta.

Due esempi mostrano cosa succede con una richiesta generica.

Il volantino della scuola di pallavolo. Me n’è capitato uno un paio di settimane fa. Dal fronte si capiva che la scuola cercava bambine nate nel 2016, escludendo tutti gli altri. Io so che la prova gratuita era aperta a un pubblico più vasto, perché mia figlia, nata nel 2019, aveva già prenotato. Il retro sembrava un altro volantino: orari, giorni e modalità di prova, senza alcun legame con il fronte. In più c’erano troppi font, due stili diversi, allineamenti inesistenti e margini non rispettati. Un volantino così allontana i potenziali clienti invece di raggiungerli.

Il volantino dello studio commercialistico. Ho chiesto a ChatGPT e a Gemini di realizzarne uno. A prima vista sembrava fatto bene, ma mancava l’enfasi sul messaggio principale. Slogan come “Il tuo successo e i nostri numeri” sono troppo generici, e non c’era una vera call to action. Chi lo riceve passa oltre.

Il prompt in 8 punti per guidare l’AI

Prima ancora di parlare di grafica, serve un prompt costruito con criterio. Questi sono gli otto punti che uso, con l’esempio del volantino per uno studio commercialistico:

  • Ruolo: “Sei un grafico senior con esperienza”, così l’AI attinge alle informazioni giuste.
  • Contesto: devi realizzare un volantino per uno studio commercialistico.
  • Obiettivo: promuovere uno sconto del 50% sulla dichiarazione dei redditi in un periodo preciso. È il punto più importante, perché è ciò che il lettore deve capire.
  • Target: impiegati e famiglie, non grandi aziende. Cambia il linguaggio, che sarà più leggero.
  • Cosa produrre: per esempio un volantino in formato A5.
  • Vincoli: cosa l’AI non deve fare.
  • Tono e stile: semplice e professionale, senza toni altisonanti.
  • Formato dell’output: misure precise e destinazione, stampa o digitale. Meglio sceglierne una sola, per non rifare il progetto.

Aggiungo sempre le risorse aziendali: logo, colori e font. Se non le fornisci, l’AI inventa tutto da zero e il risultato perde continuità con il marchio. Scelgo anche un solo metodo di contatto, per esempio WhatsApp: con troppe opzioni l’azione da compiere diventa meno chiara.

I vincoli che evitano l’effetto “scritto dall’AI”

Nei vincoli inserisco ciò che rende riconoscibile un testo generato in automatico:

  • trattini lunghi nel testo;
  • chiusure motivazionali;
  • negazione iniziale (“non è X, è Y”);
  • paratassi esagerata e frasi brevi a effetto;
  • struttura ternaria e parallelismi;
  • schema affermazione, negazione, riformulazione.

Un consiglio in più: scrivo di getto una mia bozza, anche in modo caotico, e poi chiedo all’AI di rifinirla mantenendo il mio tono. Il lavoro parte da me, dalla mia esperienza. Alla fine del prompt aggiungo anche: “se mancano informazioni, fammi delle domande prima di metterti al lavoro”. Spesso non sappiamo noi stessi quali dettagli servono.

Gli 8 principi del design diventano istruzioni per l’AI

Il design è progettazione, non solo estetica. Vale per un volantino come per un sito o un elettrodomestico. Gli otto principi sono equilibrio, allineamento, proporzione, contrasto, enfasi, gerarchia, ritmo e pattern. Non vivono isolati: un progetto efficace li usa quasi tutti insieme. Ognuno si può tradurre in una richiesta precisa.

  • Equilibrio: distribuzione armonica del peso visivo. Può essere simmetrico, per comunicare ordine e formalità, o dinamico. Chiedi di evitare concentrazioni di elementi in una sola area.
  • Allineamento: gli elementi allineati sembrano collegati e si leggono meglio. Basta uno scarto di pochi millimetri perché l’occhio percepisca disordine. Io faccio lavorare molto con guide e griglie.
  • Proporzione: i formati A derivano ciascuno dalla metà del precedente. Lo stesso vale per i testi: un titolo a 100 punti, un sottotitolo a 83 e un corpo a 61 non hanno logica. Meglio una scala coerente, per esempio con multipli di 4. La sezione aurea e la regola dei terzi aiutano a guidare lo sguardo.
  • Contrasto: di colore, dimensione, texture o forma. Blu e arancione, rosso e verde sono coppie ad alto contrasto: ottime su titoli grandi, sconsigliate su testi lunghi.
  • Enfasi: il primo elemento percepito deve essere il messaggio giusto, come “prova gratuita” o “sconto del 50%”, non un numero di telefono. Se tutto è importante, niente lo è.
  • Gerarchia: titolo, sottotitolo o payoff, contenuto, call to action, contatti.
  • Ritmo: ripetizione, alternanza e variazione. Anche i vuoti funzionano come le pause nella musica.
  • Pattern: la ripetizione degli stessi elementi, come nell’immagine coordinata con colori, font e logo uguali in ogni progetto. Il monogramma di Louis Vuitton ne è l’esempio più noto.

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Dal prompt al risultato: tre piattaforme e due programmi

Ho dato lo stesso prompt, con logo, colori e font aziendali, a ChatGPT, Gemini e Copilot. I risultati sono molto diversi. Va detto che le mie piattaforme sono già istruite nelle impostazioni, quindi anche le loro risposte risentono del mio modo di lavorare.

Gemini ha applicato bene i principi: logo e colori aziendali, font indicati, impaginazione ordinata e una call to action chiara. ChatGPT ha lavorato a piccoli passi e ha reso bene. Ha cercato di ottenere l’allineamento giocando con la spaziatura, senza riuscirci: in quel caso conviene correggere a mano in Photoshop. Copilot ha prodotto un buon risultato, ma non ha rispettato il formato A5.

Ti consiglio di provare anche tu lo stesso test. Prima con un prompt generico, poi con uno ricco di informazioni, sulla stessa piattaforma.

Quando non so come chiedere qualcosa, uso un meta-prompt, cioè un prompt scritto dall’AI stessa. Ho disegnato a mano un coniglietto e ho chiesto a Copilot di suggerirmi il prompt giusto per trasformarlo in logo: leggibile anche in piccolo, moderno, in bianco e nero, utilizzabile in positivo e in negativo. Incollato nella barra contestuale di Illustrator, ha generato in pochissimo tempo un logo vettoriale coerente, partendo dal mio schizzo.

Con Photoshop ho sostituito parti di un’immagine con il riempimento generativo. Da una selezione precisa nasce un buon risultato, e conviene non arrendersi al primo tentativo. Per la sostituzione di una testa con una lampadina, invece, l’AI mi ha deluso. L’ho rifatta a mano con gli strumenti di Photoshop, alcuni dei quali recenti e basati sull’AI. Prove ed esperimenti restano il modo migliore per capire quando conviene l’uno o l’altro.

Cosa approfondiamo nel corso

Nel webinar ho mostrato solo una piccola parte. Nel corso entriamo nel dettaglio di temi come:

  • teoria e metodi del colore: quadricromia, RGB ed esadecimale;
  • neuromarketing applicato alla comunicazione visiva;
  • Photoshop, Illustrator, InDesign, Firefly, Adobe Express, Canva e la creazione di video con PixVerse.

Informazioni pratiche sul corso

  • Durata complessiva di 40 ore, il lunedì dalle 10 alle 13.
  • Ogni lezione prevede due ore di spiegazione e un’ora di laboratorio pratico, in cui realizzi un progetto.
  • Le lezioni sono registrate: puoi seguirle in diretta o rivederle quando vuoi.
  • Attestato di partecipazione con almeno il 70% di presenza alle lezioni live.
  • Esame finale facoltativo per la certificazione Grafica e Formazione, con voto in centesimi.
  • Inserimento nel database di aziende che cercano personale [verificare formulazione].

Inizia da qui

Conoscere i principi del design e saperli tradurre in prompt ti permette di valutare ciò che l’AI produce e di correggere ciò che non funziona. Il percorso completo ti guida passo dopo passo, con esercizi pratici su ogni strumento.

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